Volo in overbooking: guida completa a diritti e risarcimento

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Arrivi in aeroporto con largo anticipo, il volo è confermato e i tuoi documenti di volo sono in ordine. Al gate, però, ti dicono che il volo è in overbooking e per questo motivo ti viene negato l’imbarco.

Il Regolamento Europeo CE 261, che copre anche i voli in partenza dall’Italia, tutela i diritti dei passeggeri a cui è stato negato l’imbarco per overbooking. In questa guida ti spieghiamo che cos’è l’overbooking, quali sono i tuoi diritti, a quanto ammonta il risarcimento che potrebbe spettarti – fino a un massimo di 600 € – e tutti i casi in cui ne hai diritto in base alla legge europea.

Overbooking aereo

I tuoi diritti in caso di imbarco negato per overbooking

L'overbooking è legale, ma se ti negano l'imbarco hai diritti precisi tutelati dal Regolamento Europeo CE 261.

Il risarcimento spetta solo in caso di negato imbarco involontario: se cedi il posto volontariamente in cambio di un voucher, non hai diritto al risarcimento.

Il risarcimento massimo è di 600 € e viene calcolato in base alla distanza del volo, a prescindere da quanto hai pagato il biglietto.

In ogni caso hai diritto alla riprotezione su un volo alternativo, o al rimborso del biglietto se rinunci al viaggio.

La compagnia aerea deve inoltre offrirti assistenza gratuita: pasti e bevande, accesso alle comunicazioni e, se serve, hotel e trasporto.


Che cos’è l'overbooking aereo

L’overbooking è la pratica per cui una compagnia aerea vende più biglietti dei posti effettivamente disponibili su un volo.

Non è quindi un errore del sistema di prenotazione, bensì una strategia di ottimizzazione dei costi legata al cosiddetto “tasso di no-show”. Secondo gli studi di revenue management aereo ci sono infatti percentuali di passeggeri che non si presentano al gate, che vanno dal 5 al 15% per ogni volo, con percentuali che variano in base a tratta, stagione, tipo di tariffa e altri fattori. Le compagnie aeree cercano di ottimizzare i costi prevedendo il tasso di no-show, ma è chiaro che in qualche caso si presentano più passeggeri del previsto e qualcuno deve purtroppo restare a terra.

L'overbooking è legale?

L’overbooking è una pratica legale, tuttavia il Regolamento europeo (CE) n. 261/2004 (spesso abbreviato come “CE 261”) stabilisce i diritti dei passeggeri cui è stato negato l’imbarco, che vanno dall’assistenza in aeroporto, alla riprotezione su un volo alternativo, fino al risarcimento in denaro per i disagi subiti in conseguenza dell’overbooking.

Quanto è frequente il fenomeno overbooking?

Negli Stati Uniti, dove il Dipartimento dei Trasporti (DOT) pubblica dati annuali dati aggiornati ogni trimestre, l’imbarco negato per overbooking riguarda poco meno di 3 passeggeri ogni 100.000. Si tratta di un dato piuttosto costante negli ultimi anni – ma varia molto in base alla compagnia aerea – e confermato anche dagli ultimi dati pubblicati nel 2026.

Nell'Unione Europea non esistono statistiche altrettanto aggiornate, ma l'ultimo studio completo commissionato dalla Commissione Europea (Steer, 2020) conferma proporzioni analoghe o inferiori.


Cosa succede quando il tuo volo è in overbooking

Di solito l’overbooking viene annunciato al gate, poco prima dell’imbarco. È qui che il personale di terra dichiara che il volo è in overbooking e chiede se c’è qualche volontario disponibile a rinunciare al proprio posto. Quando questo succede, è fondamentale conoscere i propri diritti e la differenza tra imbarco negato volontario e involontario.

Imbarco negato volontario: come funziona nella pratica

Prima di negare l’imbarco, la compagnia aerea è tenuta a cercare volontari disposti a cedere il proprio posto in cambio di benefici (articolo 4 del Regolamento CE 261). I benefici, da concordare tra volontari e compagnia aerea, di solito consistono in voucher per voli futuri e si aggiungono ai diritti per chi rinuncia volontariamente al proprio posto:

Se rinunci volontariamente al tuo posto, non hai però diritto al risarcimento in denaro previsto dal CE 261, che spetta solo in caso di negato imbarco involontario.

Negato imbarco involontario: cosa succede e risarcimento

Nel caso in cui nessuno si offra o non ci siano abbastanza volontari, la compagnia aerea deve decidere chi non imbarcare. Se a questo punto ti viene negato l’imbarco, hai diritto al risarcimento per overbooking.


Quanto ti spetta come risarcimento per overbooking

Il risarcimento per overbooking previsto dal regolamento europeo CE 261 è una compensazione in denaro forfettaria che non dipende dal prezzo del biglietto, ma dalla distanza del volo:

Distanza del volo

Risarcimento

Fino a 1.500 km
fino a 250 €
Oltre i 1.500 km, voli interni all’UE
fino a 400 €
Tra 1.500 km e 3.500 km
fino a 400 €
Oltre i 3.500 km, voli verso extra UE
fino a 600 €

Ad esempio, per un volo in overbooking da Roma a Barcellona (tratta sotto i 1.500 km) ti potrebbe spettare un risarcimento di 250 €, indipendentemente che tu abbia pagato il biglietto 50 € o 500 €.

Oltre all’indennizzo in denaro, hai diritto anche agli stessi benefici di chi si è offerto volontariamente, ossia:

  • rimborso del biglietto se rinunci al viaggio;

  • se non rinunci al viaggio, riprotezione su un volo alternativo il prima possibile;

  • riprotezione in una data successiva, da concordare in base alle disponibilità.

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Verifica il risarcimento che potresti ottenere per un volo in ritardo o cancellato.

Passeggeri
1
Stima basata sulla norma CE 261

Si applica a ritardi superiori alle 3 ore e alle cancellazioni con poco preavviso.


Diritto all’assistenza: cosa prevede

Se a causa dell’overbooking ti viene negato l’imbarco, la compagnia aerea deve fornirti assistenza. Un diritto, questo, che va a sommarsi agli altri: risarcimento (negato imbarco involontario), rimborso del biglietto o riprotezione su un volo alternativo.

Il diritto all’assistenza, che spetta caso di imbarco negato sia involontario che volontario, prevede:

  • pasti e bevande in proporzione al tempo di attesa;

  • due comunicazioni gratuite (ad esempio email, chiamate telefoniche);

  • sistemazione in albergo se è necessario il pernottamento – per esempio, in caso di riprotezione in un volo del giorno successivo – con il relativo trasporto tra aeroporto e hotel.


Come chiedere il risarcimento per overbooking

Conoscere i propri diritti è il primo passo, ma ci sono altre azioni da compiere nel concreto per ottenere dalla compagnia aerea il risarcimento previsto dal regolamento CE 261. Occorre sapere:

Vediamo i tre punti uno per uno.

1. Cosa fare subito in aeroporto

Se ti viene negato l’imbarco per overbooking, ci sono alcune cose che puoi fare già in aeroporto:

  • Chiedi alla compagnia aerea la conferma scritta che ti è stato negato l’imbarco per overbooking.

  • Conserva tutta la documentazione: conferma della prenotazione, carta d'imbarco, comunicazioni ricevute dalla compagnia aerea, eventuali ricevute di spese sostenute (come pasti, trasporti, hotel).

  • Prendi nota di ogni dettaglio, incluse foto al tabellone che annuncia l’overbooking, l’orario del volo alternativo che ti è stato offerto, nome del personale con cui hai parlato, ecc.

In definitiva, più la documentazione è completa, più la tua richiesta sarà difficile da contestare.

2. Come presentare il reclamo alla compagnia aerea

Il reclamo può essere inoltrato direttamente alla compagnia aerea, di norma attraverso il modulo disponibile sul sito della compagnia stessa. Occorre quindi seguire la procedura indicata e allegare i documenti e le informazioni richieste, che normalmente includono:

  • Dati del passeggero

  • Dati del volo (come numero, data, tratta, numero del biglietto)

  • Il disservizio subito (imbarco negato, ad esempio)

  • Documentazione a supporto

3 Cosa fare se la compagnia aerea non risponde o rifiuta il reclamo

Qui la situazione si complica, e vale la pena conoscere i numeri reali.

Secondo un'analisi condotta da AirHelp basata su dati interni – migliaia di richieste di risarcimento gestite nel 2024 – il 52% delle richieste legittime viene inizialmente respinto dalle compagnie aeree. Non si tratta quindi di richieste infondate, bensì di casi in cui il passeggero aveva effettivamente diritto alla compensazione in denaro.

I motivi più frequenti di rifiuto iniziale sono i seguenti:

  • Il 26% delle richieste viene semplicemente ignorato: nessuna risposta, nessun riscontro

  • Il 21% viene respinto invocando il maltempo, anche in casi in cui le condizioni meteo non giustificavano il disservizio

  • Il 13% viene rifiutato per presunta documentazione insufficiente

  • L'8% viene respinto senza fornire alcuna motivazione

Questo significa che ricevere un rifiuto non equivale necessariamente ad avere torto. Se la compagnia aerea non risponde entro 6 settimane, o se la risposta ti sembra infondata, hai due strade:

  • una è rivolgerti all'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), che può attivare accertamenti, a fini sanzionatori, di possibili violazioni commesse;

  • l’altra è affidarti a una società specializzata in risarcimento voli e tutela dei diritti dei passeggeri – come AirHelp – che può aiutarti a ottenere il risarcimento seguendo la pratica per conto tuo, inclusa l’eventuale azione legale.


Come evitare di essere scelti dalla compagnia aerea in caso di overbooking

Ogni compagnia aerea usa criteri diversi per scegliere i passeggeri cui negare l’imbarco. Ci sono tuttavia alcune accortezze che di per sé non ti garantiscono di non essere scelto, ma potrebbero ridurre le tue probabilità di restare a terra. Ecco come evitare l’overbooking:


Fonti e riferimenti

Questa guida si basa sulle seguenti fonti normative, istituzionali e accademiche:


Domande frequenti sull'overbooking aereo